PREGHIERA
DEL MATTINO
La luce della fede si levi, Signore, nei nostri cuori per guidarci
nella nostra traversata del mare burrascoso di questo mondo,
nella nave della Chiesa, dove tu sei sempre presente.
Fa' che il timore e la paura non ci pervadano mentre navighiamo
verso di te, anche se la nave della nostra vita viene brutalmente
scossa dalla tempesta delle tentazioni.
Che non venga mai a mancare la fiducia in te, perché
tu sei presente nella Chiesa, e in ognuno di noi.
ANTIFONA D'INGRESSO
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua
volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore
Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
(Eb 11,1-2.8-19)
Aspettava la città il cui fondamento e costruttore
è Dio.
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano
e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede
gli antichi ricevettero buona testimonianza.
Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per
un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì
senza sapere dove andava.
Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione
straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe,
coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città
dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è
Dio stesso.
Per fede anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette
la possibilità di diventare madre, perché ritenne
fedele colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo
solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza
numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole
che si trova lungo la spiaggia del mare.
Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito
i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano,
dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra.
Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca
di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti,
avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; ora invece
essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste.
Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato
infatti per loro una città.
Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio
lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico
figlio, del quale era stato detto: "In Isacco avrai una discendenza
che porterà il tuo nome". Egli pensava infatti che Dio
è capace di far risorgere dai morti: per questo lo riebbe
e fu come un simbolo.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Lc
1,68-75)
R. Benedetto sei tu, Signore: hai
adempiuto la tua promessa.
Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo. R.
Salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza. R.
Giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. R.
CANTO AL VANGELO (cf.
Gv 3,16)
R. Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito:
chi crede in lui ha la vita eterna.
R. Alleluia.
VANGELO (Mc
4,35-40)
Chi è costui al quale anche il vento e il mare obbediscono?
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel giorno, verso sera, Gesù disse ai suoi discepoli:
"Passiamo all'altra riva". E lasciata la folla, lo presero con
sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre
barche con lui.
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e
gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo
svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che moriamo?".
Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!".
Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro:
"Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?".
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro:
"Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare
obbediscono?".
Parola del Signore.
OMELIA
La barca con i discepoli e Gesù addormentato vicino al
timone danno alla parabola un significato ecclesiale. La barca
scossa dal vento e dalle onde è un'immagine della Chiesa
che solca il mare tempestoso di questo mondo prima di raggiungere
"l'altra riva", scossa dalle difficoltà che giungono
da tutte le parti.
La sua fede in Gesù è la garanzia della sua serenità
e della sua forza per non scoraggiarsi durante la traversata
e non cessare di lottare malgrado le difficoltà. Perché
è sempre Gesù che orienta la barca della sua Chiesa.
Gesù dorme nella barca ma allo stesso tempo si mostra
padrone e signore degli elementi materiali; e questi gli obbediscono.
Egli si manifesta a noi come Dio fatto uomo. I discepoli, che
non hanno potuto fare nulla contro gli elementi, contemplano,
ammirati, come un uomo li domini.
La Chiesa, cioè tutti noi che poniamo in Gesù
tutta la nostra fede e la nostra fiducia, guidati da lui avanziamo
con sicurezza fra le tempeste di questo mondo verso "l'altra
riva", dove raggiungeremo la pace e la tranquillità di
Dio.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con
la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi
sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Io sono la luce del mondo",
dice il Signore; "chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita". (Gv 8,12)
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo
e sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo
dono, sorgente inesauribile di vita nuova Per Cristo nostro
Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
In questa sera ti proclamiamo e ti confessiamo Signore di tutta
la creazione, ma soprattutto ti proclamiamo e ti confessiamo
Signore della nuova creazione per mezzo della tua morte e risurrezione.
Accordaci di restare sempre fedeli alla tua Chiesa; così
supereremo le difficoltà della nostra vita di credenti.
Signore, salvaci, perché possiamo renderti gloria con
tutti i tuoi santi nella nuova Gerusalemme.